Cosa abbiamo imparato eseguendo agenti IA in sandbox cloud: Risultati e benchmark
I test su sandbox cloud dimostrano che le connessioni WebSocket persistenti funzionano in modo affidabile, mentre bloccare il traffico in uscita impedisce agli agenti di lavorare.
Il piano iniziale prevedeva di bloccare tutte le connessioni in uscita delle sandbox. I test hanno dimostrato che gli agenti necessitano di contattare le API dei modelli e i repository.
Il ruolo cruciale dei WebSocket
I terminali interattivi richiedono flussi continui supportati tramite HTTP Upgrade.
GET /?identifier=<id>&api-version=2024-02-02-preview
Authorization: Bearer <token>
101 Switching Protocols
frames server to client, and client to serverRichieste non autenticate vengono respinte con 403 Unauthenticated.
La rete in uscita non può essere disattivata
Senza accesso a Internet l’agente non può contattare le API di Anthropic, OpenAI o Git. La sicurezza deve risiedere nei dati custoditi.
I vincoli dell’infrastruttura plasmano l’architettura più dei diagrammi teorici.
Conclusioni pratiche
Verifica sempre l’infrastruttura con test reali e mantieni i protocolli applicativi indipendenti dal trasporto.
Le scelte architetturali sono approfondite in la macchina che esegue gli agenti non custodisce segreti, e il flusso in osservare un terminale remoto.
Risposte dirette
È possibile eseguire agenti di codice su sandbox cloud gestite?
Sì. Le piattaforme supportano le connessioni WebSocket persistenti richieste dai terminali.
Perché fare test sul campo anziché leggere solo i manuali?
Perché il comportamento di proxy, audience dei token e timeout differisce spesso nella pratica.
Quali modifiche architetturali ne sono derivate?
L’isolamento è stato applicato a livello applicativo (rimuovendo DB e chiavi) anziché tramite blocco di rete in uscita.